Non ancora babeliano?
Intervista a un combattente afghano che ha lottato contro i sovietici, i talebani e contro il suo popolo. Quale futuro per il Paese, all'ombra del terrorismo?
Anche se gli arresti di presunti terroristi sono in aumento, la minaccia di attentanti è sempre presente. Specialmente in vista delle elezioni del 9 marzo prossimo.
Un Amarcord del moto di rivolta che ha scosso il vecchio continente nel 1968. Rivendicazioni sociali, sessuali e civili.Ma anche repressione e terrorismo.
I terroristi dell’Eta sono una grande nazione? Il russo Breznev fu Presidente degli Stati Uniti? I politici europei e le loro esilaranti figuracce.
Organismi geneticamente modificati, e-mail sotto controllo, addestramenti contro il terrorismo. Ecco le ultime news europee.
La forza di interposizione? Ha riportato la stabilità. Per questo gli estremisti libanesi ora vogliono coprirla. Dagli attacchi di Al Qaeda.
In Irlanda del Nord si torna alle urne il 7 Marzo. Coabitazione (o inciucio) in vista.
Lo scrittore 56enne, «in italiano» ma napoletanissimo, vincitore del Premio Femina Etranger nel 2002 con lo splendido Montedidio parla di Europa, Mediterraneo. E di generazioni.
La scadenza per la fine della guerriglia cecena è fissata per il 15 gennaio.
Basterà la strategia bastone & carota con l’unico partner nel Mediterraneo col quale l’Ue non ha firmato un Accordo d’Associazione?
Dubbi dopo la pubblicazione del Rapporto Fava sulla scomparsa di Abu Omar e soci.
Non c’è pace per l’Afghanistan. E ora anche i quotidiani europei si interessano all’ormai ex “guerra dimenticata”.
La più grave ondata di violenza dei talebani dal 2001. L’esplosione della cultura dell’oppio. Ma è ancora efficace la Nato in Afghanistan?
Il 4 settembre prende il via il XIX Festival Visa pour l’Image a Perpignan. Cui partecipa Newsha Tavakolian, venticinquenne fotoreporter iraniana. Che parla della situazione delle donne in Medio Oriente.
La Risoluzione del Consiglio di Sicurezza punta alla pace tra Israele ed Hezbollah mediante l’invio di una forza internazionale. Ma – sostiene un esponente della Palestine Solidarity Campaign – l’occupazione straniera non è una soluzione.
Mentre si aggrava la crisi sul nucleare con l’Iran, l’Europa deve accantonare le proprie divergenze con l’opposizione iraniana. Un intervento dell’eurodeputato Paulo Casaca.
Nell’Irlanda del Nord l’Ira ha deposto le armi, ma non rinuncia al crimine. La mafia rischia di divorare la pace, e intanto le istituzioni vacillano.
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L’Italia è considerata da molti un paese “civile”, “democratico”, “aperto” e “tollerante” che molto più di altri rispetta i diritti umani, civili e politici…è proprio per questo che insieme a pochi paesi nel mondo ci arroghiamo il diritto (e addirittura il dovere) di riunirci in vertici ed alleanze ...