Non ancora babeliano?
La crisi finanziaria mondiale è opera del demonio?
L’onomatopea: paese che vai espressione che trovi. Perché in Spagna si piange facendo “baaaahh!”, e in Italia sentiamo “ueeeeh!”?
Studiare via Internet è una realtà che tocca sempre più studenti in Europa. E l’apprendimento delle lingue ne ha solo da guadagnare, ma senza perderne in rapporti umani.
Come tante altre cose, anche il gelato arriva dalla Cina. Un viaggio che coinvolge Marco Polo: dall’Oriente fino al nostro congelatore.
E dopo il calcio, l'altro sport più amato al mondo.
Dúné, Killerpilze, Bettnässer: le baby-band conquistano tutte le classifiche. Sono giovani e belli. E anche impegnati politicamente. Adolescenti alla riscossa.
Incontro con Migjen Kelmendi, direttore di Java, settimanale di Pristina che pubblica in ghego, dialetto albanese. Quale nazionalità per il Kosovo?
Indipendenza del Kosovo, chiusura degli enti culturali britannici in due città russe: tra il Cremlino e Downing Street non corre buon sangue?
Un'esperienza che porta molti giovani tra i 18 e i 28 anni all'estero, in famiglia. La formula sembra allettante. Ma le fregature sono dietro la porta... di casa.
Parigi-Giappone-Dublino: questo l'itinerario dell'autrice. Compiuto (anche) grazie a un anno Erasmus. Gli specialisti in risorse umane confermano.
Il 15 febbraio 1898 nasceva il "Principe della risata", Antonio De Curtis. Cafebabel.com vuole ricordarlo con questo video sottotitolato in inglese. "Noio volevan savoir": vi ricorda qualcosa?
Il 21 gennaio 2008 Placido Domingo avrebbe dovuto cantare il nuovo inno presentato dal Comitato Olimpico Spangnolo. Ma il paese si è ribellato.
Ormai sono 10 milioni gli europei iscritti alla community di Facebook, che sta conoscendo un successo esponenziale. E gli europeisti più attivi del web non si sono fatti attendere: hanno già creato il loro gruppo.
L’11 settembre la Catalogna festeggia la sua Giornata Nazionale.
Una lettera buona per tutte le occasioni.
Nell’antichità le lingue slave traevano la loro origine da un’unica koiné: l’antico slavo. Tuttavia, già dal XII secolo cominciarono a differenziarsi l’una dall’altra; una di esse visse un periodo di massimo splendore durante il XVII secolo: il Polacco.