Non ancora babeliano?
L’Europa osserva preoccupata l'instabilità politica dell'ex repubblica sovietica. Un Paese cruciale per il suo rifornimento energetico.
«I bambini dovettero diventare genitori di se stessi perché non c’erano padri che potessero difenderli.» Così il trentaquattrenne scrittore e traduttore ungherese Gyorgy Dragoman descrive il passato regime comunista.
L’artista 40 enne lituano ha speso metà della sua vita a combattere la privatizzazione per far vedere all’occidente il volto positivo del comunismo.
La questione del rifornimento energetico è sempre più centrale nelle relazioni tra la Russia e i suoi vicini. Un modo per mostrare chi comanda nella regione?
Non solo Uffizi. Fino al 31 maggio il capoluogo toscano ospita un festival d'arte contemporanea.
Dimesso dalle sue funzioni dal Parlamento, la sorte del Presidente Traian Basescu è affidata al referendum del 19 maggio. E il premier rivale spera l’impossibile.
A 60 anni il regista e dissidente bielorusso fustiga un'opposizione «inefficace». E parla di quella che potrebbe diventare l’arma segreta contro il dittatore Lukashenko. Internet.
Dalla fine degli anni Novanta la capitale della Repubblica Ceca ha puntato tutto sull'industria turistica. Ma non è tutto oro quel che riluce.
In Repubblica Ceca il 63% dichiara non appartenere a nessuna religione. Perché?
Praga allestisce una barca per 250 dei suoi 5000 senzatetto.