Non ancora babeliano?
Il primo ministro Slovacco Robert Fico e il suo collega ungherese Ferenc Gyurcsany propongono un manuale di storia comune. Ma non mancano le polemiche.
Il paesaggio di Vilnius è punteggiato dai numerosi edifici di culto. Un aspetto che rievoca le numerose religioni che hanno coesistito insieme per centinaia di anni.
Dal 1990, anno della sua indipendenza, la più meridionale delle Repubbliche baltiche cerca di farsi strada. Ma ancora oggi, Vilnius è come una bambina di cui tutti hanno abusato.
Più di 170mila polacchi si sono recati alle urne per le elezioni legislative del 21 ottobre. Una partecipazione da record. Ecco le immagini delle file ai seggi nel mondo.
Alla vigilia delle Politiche di domenica 21 ottobre, le star polacche dicono perché andranno a votare. In un Paese che lamenta il 40% di affluenza alle urne.
A due settimane dalle elezioni anticipate in Polonia, che si terranno il 21 ottobre 2007, ripercorriamo le tappe fondamentali dei gemelli Kaczynski.
Le Politiche del 21 ottobre si avvicinano. La diaspora all'estero potrebbe essere determinante. Come nel 2006 in Italia.
Nuove leggi in Europa per la salvaguardia degli animali. Intervista al Vice Presidente della Lega anti-vivisezione italiana.
Il 30 settembre 2007 elezioni anticipate per il rinnovo dei seggi del Parlamento. Per garantire la stabilità democratica, l’Ue dovrà osare di più.
L'unico paese dove il voto è on-line. Wi-fi gratis (quasi) ovunque. La patria di Skype ha ingranato la quarta.
La capitale estone si prepara a diventare Capitale della cultura. Anche se l’Europa ha qualcosa da ridire. Perché la minoranza russa...
Viaggio tra due popoli, quello estone e quello russo. Tra differenze culturali e continuo progresso.
11% di crescita, 4,5% di disoccupazione e tanto liberismo. Così la Tigre Baltica conquista gli investitori. Ma le minacce non mancano. E l'Euro arriverà quanto prima nel 2012. Perché l'inflazione...
Le riforme liberali dello scorso decennio hanno trasformato l’Estonia in una delle economie di mercato più vivaci dell’Ue. E sul fronte sociale?
Quinta e ultima puntata della nostra serie sull'Europa vista dai taxi.
L’arte è politica. Quarto e ultimo capitolo della nostra serie di ritratti dedicati agli artisti che tentano di resistere alla "Chernobyl culturale" di una Bielorussia asfissiata dal regime di Lukashenko.
L’audacia architettonica della nuova Biblioteca Nazionale della capitale ceca, che dovrebbe essere costruita entro il 2011, ha scatenato un acceso dibattito.
Il disegnatore d’origine jugoslava Enki Bilal, 55 anni, fa lo slalom fra fumetti, cinema e geopolitica, conducendo i suoi lettori in un universo futuristico dove l’impegno politico è una componente fondamentale.
Per Sergei Oleksiuk, uno studente che tre anni fa ebbe un ruolo chiave nelle manifestazioni della Rivoluzione arancione, il destino dell'Ucraina si chiama Unione Europea.
Il 16 giugno il cantante inglese si è esibito gratuitamente nella capitale ucraina per promuovere la lotta contro il virus che nel Paese si sta propagando a ritmi preoccupanti.
L’Europa osserva preoccupata l'instabilità politica dell'ex repubblica sovietica. Un Paese cruciale per il suo rifornimento energetico.
«I bambini dovettero diventare genitori di se stessi perché non c’erano padri che potessero difenderli.» Così il trentaquattrenne scrittore e traduttore ungherese Gyorgy Dragoman descrive il passato regime comunista.
L’artista 40 enne lituano ha speso metà della sua vita a combattere la privatizzazione per far vedere all’occidente il volto positivo del comunismo.
La questione del rifornimento energetico è sempre più centrale nelle relazioni tra la Russia e i suoi vicini. Un modo per mostrare chi comanda nella regione?
Non solo Uffizi. Fino al 31 maggio il capoluogo toscano ospita un festival d'arte contemporanea.
Dimesso dalle sue funzioni dal Parlamento, la sorte del Presidente Traian Basescu è affidata al referendum del 19 maggio. E il premier rivale spera l’impossibile.
A 60 anni il regista e dissidente bielorusso fustiga un'opposizione «inefficace». E parla di quella che potrebbe diventare l’arma segreta contro il dittatore Lukashenko. Internet.
Liberatosi dal giogo della propaganda comunista, il teatro ceco ha ritrovato la sua identità, tra cultura pop e sperimentalismo.
La 23enne cantante serba Marija Šerifovi si aggiudica la manifestazione canora. Ucraina e Russia seconda e terza.
Dalla fine degli anni Novanta la capitale della Repubblica Ceca ha puntato tutto sull'industria turistica. Ma non è tutto oro quel che riluce.
In Repubblica Ceca il 63% dichiara non appartenere a nessuna religione. Perché?
Praga allestisce una barca per 250 dei suoi 5000 senzatetto.
Non ha perso il gusto della provocazione lo scultore 40enne. Lo abbiamo incontrato a Praga.
Le importazioni di gas dalla Russia coprono il 26% del consumo Ue. La creazione di un cartello allarma il Vecchio Continente.
Sono entrati insieme nell'Ue nel 2007. Ma si ignorano. E sono diversissimi. Eppure quel ponte sul Danubio...
La scrittrice Manuela Gretkowska guida la rivolta dell'emancipazione. «Tutte opportuniste», attaccano gli ultraconservatori. Che restano al potere.
Era un'imam. Adesso fa l'imprenditore. Come? Vendendo salumi. Senza carne di maiale.
Ferenc Puskas e Vikhash Dhorasoo. Entrambi incarnano la mobilità lavorativa nell'era del calcio post-Bosman.
Il Parlamento rumeno ha sede nel secondo edificio più grande al mondo. Il dittatore Nicolae Ceauescu fece costruire la Casa del Popolo nel pieno centro di Bucarest.
Parla Mitko Vassilev, amministratore della Camera di Commercio bulgaro-tedesca di Sofia. «Ma i tedeschi continuano ad investire»
Prezzi economici e fascino slavo. Slovenia, Bulgaria, Polonia e soci seducono sempre più amanti dello sci. Panoramica.
Polizia politica, povertà, educazione. Per la prima volta una mostra solleva il velo del passato in Romania.
Nei bus o nei taxi, alla tv o alla radio. I bulgari, nell'Ue dal 1° gennaio, lo ascoltano ovunque. Ma i critici non apprezzano.
Conversazione col 47enne slovacco, Commissario europeo all’Istruzione e alla Cultura.
Erano la squadra d'oro di Puskás e compagni. Ora, dopo una lunga parentesi, vogliono strappare l'Euro 2012 all'Italia. E ripartire dai giovani.
La capitale dell'Ungheria vuole costruire sul terreno della ex Gasfabrik Óbuda un moderno parco delle scienze. Ma mancano i soldi. E la stabilità politica. Intanto la Grapgisoft...
Il 34enne regista tedesco, Florian Henckel, ha ottenuto l'Oscar come migliore film straniero. Col suo primo lungometraggio.
Business, divertimento e, a volte, malattia. Il gioco d’azzardo nella piccola repubblica baltica.
Per i piccoli produttori di acquavite nel paese balcanico, l'adesione all'Ue inizia con una tassa sulla distillazione. Difficile da digerire.
Incontriamo Olga Karach, 28 anni: «Quando portai il caffè al Kgb che mi sorvegliava sotto casa...»
Intervista a Lidia, angelo custode degli studenti Erasmus. «Ma per i polacchi partire è un privilegio».
Ioana vive con 30 euro al mese. In un Paese con una crescita al 7%. E che ora è nell'Ue.
La paura della criminalità fa novanta? I facoltosi si isolano in complessi residenziali. Di massima sicurezza.
Il fiore all'occhiello della Romania neo-membra dell'Ue è il capoluogo della Transilvania. Con un nuovo look.
Che dire degli europei e del sesso? Jaroslav Zverina, ceco, membro del Parlamento Europeo e noto sessuologo, parla della vita di coppia e ci confida alcuni segreti per la riuscita del rapporto.
Nella vecchia Europa cresce la paura nei confronti degli immigrati polacchi che lavorano a buon mercato e della delocalizzazione di aziende verso la Polonia. Ma si tratta di paure fondate? Uno sguardo ai fatti.
Nell’antichità le lingue slave traevano la loro origine da un’unica koiné: l’antico slavo. Tuttavia, già dal XII secolo cominciarono a differenziarsi l’una dall’altra; una di esse visse un periodo di massimo splendore durante il XVII secolo: il Polacco.
Le sofferenze patite dalla Polonia nel corso dei secoli hanno spesso costretto all’esilio un elevato numero di cittadini. Quasi una vera diaspora. Variopinta e influente.
La politica non è l’unica cosa ad essere cambiata in Polonia dopo la caduta del comunismo.
Il sindacato polacco Solidarnosc ha festeggiato lo scorso agosto i venticinque anni dalla fondazione. Cosa resta di Lech Walesa e dei suoi compagni di lotta?
Solo sulle cime del Tatra si trovano ancora degli sherpa che riforniscono i rifugi montani. Una volta all’anno, questi uomini (e donne) partecipano ad una competizione tutta particolare: la corsa degli sherpa.
Gruppo etnico ungherese della Moldavia rumena, gli csango hanno una storia segnata da acri lotte per il riconoscimento dei loro diritti. E vantano radici culturali e religiose che s’intrecciano con quelle dell’Europa.