Non ancora babeliano?
A Belgrado una radio che fa opposizione al regime di Milosevic diventa una Tv a diffusione nazionale e un sito Internet d’informazione. Un buon esempio di fusione dei tre principali mezzi di comunicazione.
Dopo qualche mese dall’indipendenza del Kosovo la decisione, erronea e fuori legge, verrà sottomessa al Tribunale Internazionale dell’Aja. Un’operazione pilotata dagli Stati Uniti che porterà ad un’ondata di nazionalismo. Un'opinione.
L’ex leader serbo-bosniaco, accusato di genocidio, ha contestato il Tribunale Internazionale dell’Aia per irregolarità durante il processo a suo carico e rilancia «gli Usa mi avevano garantito l’immunità». Una nuova udienza il 17 settembre.
La Serbia e la politica agricola europea. Paure e opportunità dell’entrata nel mercato comune.
Radovan Karadžić, uno dei maggiori criminali di guerra dell’ex-Jugoslavia è stato arrestato il 21 luglio. L’uomo, responsabile dell’Assedio di Sarajevo e del massacro di Srebrenica, insieme al generale Ratko Mladić, fa discutere sul ruolo del Tribunale dell’Aja e sulla posizione della Serbia in Europa.
Tra guerra dell'informazione e disinformazione di guerra: quali segni restano in Serbia, tra la guerra della Nato e l’indipendenza del Kosovo. La seconda puntata del nostro viaggio.
La giornalista e scrittrice 47enne racconta la guerra nei Balcani, la sua lotta contro il cancro e il rapporto con la sua identità di serba trapiantata a Londra.
Qualcuno appena finito uno stage, qualcuno gli studi: tre giovani studenti francesi decidono di partire per la Serbia e incontrare i loro alter ego nei Balcani. Per scoprire come si diventa adulti dall’altra parte d’Europa… Primo capitolo del nostro diario di viaggio in Serbia: la festa.
La caduta di Milosevic, la guerra della Nato e l’indipendenza del Kosovo. Dal 2000 un festival musicale è il simbolo della rinascita di una nazione. La testimonianza di una serba a pochi giorni dall’edizione del 2008, dal 10 al 13 luglio.
Il festival della canzone europea ha cambiato le regole del gioco per evitare l’eccesso di candidati dell’Europa orientale. Spagna, Inghilterra, Francia e Germania sono ora automaticamente in finale. Si cambia tutto per non cambiare niente?
L’arte contemporanea è solo uno dei mezzi di comunicazione del ventinovenne Artan Balaj che in maggio sarà in Puglia per la XIII Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo
Il 17 febbraio 2008 il Kosovo si è autoproclamato indipendente di fronte a una comunità internazionale spaccata. Ecco le testimonianze di un kosovaro, un russo e una serba.
Il destino dell'attuale presidente serbo Boris Tadic dipende da ogni singolo voto del ballottaggio del prossimo 3 febbraio. Il premier Kostunica detta le condizioni per il suo appoggio al candidato filo-europeo Tadic.
Giornalista tv d'assalto, polemista e commediografa, la ventinovenne kosovara ha importato la tradizione del dibattito politico dalla Bbc. Che usa per criticare i potenti «che vivono ancora nel Comunismo». Senza sconti.
«Con la nostra vittoria inizia una nuova era». Ha esordito così Hashim Thaci, vincitore delle elezioni del 17 novembre 2007. Ma i risultati ufficiali saranno resi noti solamente il 3 dicembre 2007.
Chitarrista autodidatta originario dell'ex-Jugoslavia, celebra attraverso musica folk e jazz, il sole e i Balcani.
Consumo di droga in Europa, concorsi Epso, il futuro del Kosovo e la Serbia alle porte dell'Ue. Le ultime da Bruxelles.
Con la sua sfilza di bar e le sue disco-barche, appena usciti da un film di Emir Kusturica, la capitale della Serbia è diventata una meta turistica alternativa e attraente.
Indipendenza o no, gli abitanti del Kosovo sperano solo che abbia fine l’”occupazione” straniera, sostenuta dalle Nazioni Unite.
In marzo si concluderanno a Vienna le discussioni sul futuro statuto della provincia serba del Kosovo, amministrata dal 1999 dall’Onu.
Il 27 febbraio 15.000 serbi sono scesi in piazza a Belgrado contro il progetto di Marti Ahtisaari, rappresentante Onu nella regione. Ma cosa pensano i serbi del Kosovo dell’indipendenza?
Zoom sulla Serbia. Che, con le Politiche del 21 gennaio, ha premiato gli ultranazionalisti.
Mentre la provincia balcanica piange la morte del Presidente Rugova, la questione della sua indipendenza da Belgrado resta sul tavolo dei negoziati Onu di febbraio. Intanto a Bruxelles già si pensa al futuro...