Non ancora babeliano?
Intervista con la trent’enne giornalista di Minsk che ha visto chiudere il suo giornale a causa della politica del regime di Lukashenko. Parliamo di libertà di stampa, di impegno politico e delle elezioni del 28 settembre.
A Minsk la battaglia elettorale diventa linguistica. Russo o bielorusso? Il Presidente Lukashenko ha messo in atto una politica di russificazione linguistica, mentre i giovani tornano al bielorusso. Anche su Facebook.
Arrivare agli standard europei? Certo. Ma le tradizioni e i problemi persistono: memoria, politica agricola europea, prostituzione e contrabbando tra Polonia, Turchia, Serbia e Ucraina.
Ordinata, elegante e così pulita da far venire voglia di camminarci scalzi. Ecco come il regime di Lukashenko ama presentare la capitale della Bielorussia. Almeno quella che i turisti devono vedere.
La Polonia è in grado di garantire i livelli di sicurezza richiesti alle frontiere? Incontro con il capitano della guardia polacca di frontiera.
L’arte è politica. Quarto e ultimo capitolo della nostra serie di ritratti dedicati agli artisti che tentano di resistere alla "Chernobyl culturale" di una Bielorussia asfissiata dal regime di Lukashenko.
L'arte è politica. Terzo capitolo della nostra serie di ritratti dedicati agli artisti che cercano di resistere alla "Chernobyl culturale" di una Bielorussia asfissiata dal regime di Lukashenko.
L’arte è politica. Ecco il secondo dei nostri ritratti dedicati agli artisti che cercano di resistere alla "Chernobyl culturale" della Bielorussia stremata dal regime di Lukashenko.
L’arte è politica. Ecco il primo dei nostri ritratti dedicati agli artisti che cercano di resistere alla “Chernobyl culturale” che regna nel Paese stremato dal regime autoritario del presidente Alexander Lukashenko.
In Bielorussia il Teatro libero di Minsk critica il regime a colpi di spettacoli. Ora in scena a Parigi.
A 60 anni il regista e dissidente bielorusso fustiga un'opposizione «inefficace». E parla di quella che potrebbe diventare l’arma segreta contro il dittatore Lukashenko. Internet.
Le importazioni di gas dalla Russia coprono il 26% del consumo Ue. La creazione di un cartello allarma il Vecchio Continente.
«Mai più esecuzioni» – «No, puniamo i mostri». Nel 2005 il 60% degli europei si dichiarava contrario alla pena di morte. Ma un fronte ultraconservatore si apre in Polonia.
Incontriamo Olga Karach, 28 anni: «Quando portai il caffè al Kgb che mi sorvegliava sotto casa...»
La politica non è l’unica cosa ad essere cambiata in Polonia dopo la caduta del comunismo.
Nell’antichità le lingue slave traevano la loro origine da un’unica koiné: l’antico slavo. Tuttavia, già dal XII secolo cominciarono a differenziarsi l’una dall’altra; una di esse visse un periodo di massimo splendore durante il XVII secolo: il Polacco.