Non ancora babeliano?
Intervista a Lorenzo Cherubini: 42 anni, diciotto album all’attivo e una carriera tra le più varie e le più longeve tra i musicisti della sua generazione. Dal rap alla “popular” music, oggi è un artista impegnato: «l’Italia ha perso un’occasione non facendo vincere il Pd». Si parla di musica, di politica e di arrivare, perché no, a sessant’anni come Tom Waits. Le date del tour.
Intervista con il giornalista 48enne albanese che vive a Tirana. Editorialista di Gazeta-shqip, critica la classe politica del suo Paese e i mezzi di comunicazione asserviti al potere.
Miss Platnum, la 27enne rumena che vive a Berlino e porta vestiti multicolore, fa del rap e lotta contro la mania della magrezza, il razzismo e i matrimoni combinati.
Ha 43 anni e ha iniziato a cantare il flamenco nel 1999, quando già lavorava come parrucchiere. Questo gitano andaluso arriva dalla musica pop, ma non disdegna citare Tom Waits tra i suoi ispiratori.
Intervista con l’artista inglese, 42enne, attualmente in mostra al Palais de Tokyo a Parigi. È il vincitore del prestigioso premio Turner nel 2004, consegnato dalla Tate Gallery di Londra.
Lykke significa "fortunata" in norvegese. E la 22enne svedese si ritrova nel suo nome. Al suo primo album, Youth Novels, ha già una casa di produzione propria, la LL Records e un tour mondiale firmato Warner Music.
Intervista con la trent’enne giornalista di Minsk che ha visto chiudere il suo giornale a causa della politica del regime di Lukashenko. Parliamo di libertà di stampa, di impegno politico e delle elezioni del 28 settembre.
L’architetto di origine inglese – tra i primi 40 al mondo secondo il Chicago Athenaeum e l’European Centre for Architecture– spiega le vie di fuga rimaste alle città europee, che devono uscire dalla loro vetrina museale. E tornare a vivere. «L’Europa ha bisogno di nuove città»
Il cantante lirico di Lisbona, scappato di casa per studiare con Michael Chance a Londra, critica il suo Paese, parla delle difficoltà della musica classica e confessa di aver fatto il modello.
Intervista al cantore di un fumetto «più profondo»: italiano, ma non abbastanza conosciuto in patria, vive e lavora a Parigi. A settembre alcune sue opere in mostra al Museo del fumetto e dell’immagine di Lucca.
Intervista con la scrittrice italiana che racconta il suo percorso: da Udine alla Rai di Milano passando per Parigi e la scuola Holden di Alessandro Baricco. Con lo sguardo rivolto alle stelle.
In occasione del diciassettesimo anniversario del The Big Issue, il giornale di strada di Londra creato per i senzatetto, il suo sessantaduenne cofondatore e imprenditore sociale parla dell’educazione al razzismo, della criminalità e della povertà in Gran Bretagna.
Incontro con la campionessa di origine tedesca che ha appena vinto un argento alle Olimpiadi di Pechino.
Intervista con la violoncellista, nata a Buenos Aires e che vive in Germania da 30 anni. Con il compagno, Roberto Legnani cerca di cambiare la concezione della musica da camera unendo chitarra e violoncello.
Conversazione sul linguaggio con il giornalista sportivo di La Repubblica che ironizza sulle contaminazioni e i neologismi che vengono imposti alle lingue. La tendenza italiana a usare tanti termini inglesi? «Una forma di provincialismo».
Fabienne e Alain Bruguière, viticoltori della Linguadoca, gestiscono la tenuta Mas Thélème. Un ritorno alle origini per «ricercare nel vino il sapore della nostra terra, con quel suo retrogusto di lavanda e rosmarino».
La giornalista e scrittrice 47enne racconta la guerra nei Balcani, la sua lotta contro il cancro e il rapporto con la sua identità di serba trapiantata a Londra.
Intervista a Miguel Picasso, Dj spagnolo in testa alle classifiche mondiali di musica house grazie alla sua versione di The rythm of the night, che lo sta portando nelle più grandi discoteche europee. Un mercato che sta unendo il pubblico europeo.
Incontro con il giornalista francese che continua a difendere l’idea di un’Europa di pace. Si definisce un molestatore e critica i media e i politici europei. «Sono i politici i primi a diffidare dell’Europa, perché limita il loro potere». Un vero sostenitore dell’unione.
Incontro con uno dei fondatori, insieme a Václav Havel, della Charta 77 . Sostenitore della Primavera di Praga e oppositore della Normalizzazione, ingegnere, scrittore e giornalista. E trozkista. Nove anni in prigione perché ha rifiutato l’esilio, oggi questo 66enne guarda all’Europa senza frontiere.
Incontro con Balázs Zságer, 36 anni, musicista a Budapest. Con un piede nella scena elettro-rock ungherese e l’altro all’estero. Ci parla delle difficoltà di entrare nel mercato occidentale e del carattere dell’Europa Orientale.
Incontro con Fátima Mohamed, 43 anni, consigliere comunale per il Partito Popolare spagnolo e musulmana praticante. Parliamo di politica e di religione, ma ognuna al suo posto.
Lo scrittore e politico, nato in Cornovaglia, è padre del nuovo sindaco di Londra, Boris Johnson. Cinquantanove anni, di origine inglese, svizzera, francese e turca, è nipote di Ali Kemal Bey, ultimo Ministro degli Interni ottomano.
Un the col il regista 93enne, padre della “commedia all’italiana”. In occasione dell’anniversario della nascita di Totò discutiamo di Italia e di Europa. Il potere del cinema? «Quello di rispecchiare e di raccontare, ma non quello di fare prediche».
Incontro con la scrittrice 41enne spagnola di origini basche, madre e autrice “scandalo”. «La differenza tra me e Umberto Eco? Io vivo a contatto con la realtà».
Musicista 26enne inglese, una nomination ai Grammy Awards, ha contribuito, nel 2000, a trasformare la garage music in un genere mainstream nel Regno Unito. Parla diTrust Me, il suo quarto album, e di come ha messo su un po’ di muscoli.
Incontro con lo psicoterapeuta 63enne inglese che coniuga la teoria junghiana con la filosofia orientale. Così la reincarnazione ci aiuta a risolvere le nostre nevrosi.
Viaggiatrice e poliglotta, la pittrice italiana ha trasportato le sue origini ebraiche dagli Stati Uniti al Portogallo, dove oggi espone le sue molteplici identità. Benché senza maestri si richiama a Jenkins e a Pessoa. E ricorda Chagall.
La cinquantenne tedesca è uno degli otto avvocati alla Corte di Giustizia europea. Ha sei figli, ma questo non è un ostacolo né alla maternità né alla carriera. Sull’esempio di Ursula von der Leyen.
Lo scrittore gallese ha da tempo abbandonato il reale per l'assurdo e il ludico. Calvino tra i suoi miti, Queneau tra i suoi maestri. Alla scoperta dell'Europa delle differenze, partendo dalla penisola iberica.
Una chiacchierata con la 28enne rapper, cantante e produttrice, per capire perché quest'inglese di origine senegalese, ha lasciato Londra per l'America. Dopo una collaborazione con il rapper americano Kanye West e dice di «essere stanca di aspettare il principe azzurro».
Le difficoltà della musica in Russia, tra esercito e censura. Poi il richiamo di Londra. Il 28enne jazzista sta per lanciare il suo nuovo progetto, Findamorale.
Icona della musica elettronica europea, la band francese Air sta per iniziare un tour in Australia. Al loro sesto album, Pocket Symphony, vantano collaborazioni con Charlotte Gainsbourg e con Alessandro Baricco.
La 33enne musicista fiamminga canta in inglese, ma non disdegna il francese quando è a Parigi. «Ogni genere ha la sua lingua: il francese è la chanson». L'abbiamo incontrata in occasione di un concerto a Parigi.
Lo scrittore russo, reduce dai due conflitti in Cecenia, lavora oggi alla Novaya Gazeta, giornale di opposizione dove lavorava Anna Politkovskaya, uccisa un anno fa. Un sopravvissuto alla follia della guerra che si scaglia contro Putin e la Russia.
Era un semplice professore di lettere. Ora il 41enne francese ha mollato tutto per dedicarsi alla letteratura. Il suo ultimo romanzo, Cercle (Il Cerchio), fa viaggiare il lettore da Parigi a Berlino, per cercare il senso dell'Europa.
La memoria storica della Commissione Europea si fa gentile nelle mani di un italiano che ha visto tanto
L’autrice, 28enne, si racconta in un fumetto autobiografico, Marzi: la vita di una figlia degli anni Ottanta. Tra la Polonia e Bruxelles.
Il 38enne rapper senegalese milita in favore dell'Africa. Molti giovani francesei figli dell'immigrazione sono ancora in uno «stato di ghettizzazione» . Lo abbiamo incontrato a Dakar.
Incontro con la 39enne scrittrice albanese, che scrive in italiano e vive a Parigi. E dà luce e colori nuovi alle lingue d’Europa. Contaminandole.
Lo scrittore trentenne, autore del libro "New Romantic", giornalista polacco e redattore di un giornale gay, racconta del fascino della politica, della sinistra e della religione.
Accompagnamo l’artista spagnolo, ex-partecipante del progetto Erasmus, mentre prepara i quadri per un'esposizione che lo consacrerà al Centro Andaluso del Flamenco di Jerez.
Giornalista tv d'assalto, polemista e commediografa, la ventinovenne kosovara ha importato la tradizione del dibattito politico dalla Bbc. Che usa per criticare i potenti «che vivono ancora nel Comunismo». Senza sconti.
Chitarrista autodidatta originario dell'ex-Jugoslavia, celebra attraverso musica folk e jazz, il sole e i Balcani.
Autore di King, la storia a fumetti di Martin Luter King, il 38enne canadese, artista della Graphic Novel, evoca la sua infanzia e la fatica per arrivare al successo.
Il 54enne antropologo francese, autore di Il sapore del mondo. Un'antropologia dei sensi ci accompagna in un personalissimo viaggio. Attraverso l’Europa e i cinque sensi (o sei).
Il poeta nippo-tedesco ha da tempo lasciato alle spalle i confini della lingua: ha convinto gli europei ad avere figli multiculturali e a riporre fiducia nelle poesie.
Il musicista cileno, a Parigi da più di 35 anni, figlio della storica Violeta Parra, in anteprima a Bruxelles prima del nuovo tour in Cile.
Intervista alla celebre scrittrice di romanzi gialli, tra i più conosciuti La mano di ferro o L'oro di Poseidone (ed. Tropea). Che difende il suo stile e la sua identità di scrittrice britannica.
Ex corrispondente del quotidiano Le Monde, il francese 64enne parla a braccio di giornalismo ed Europa.
Keren Ann, 33 anni, è una cantante francese di origine olandese. Nata a Cesarea in Israele, ha vissuto nei Paesi Bassi fino all’età di 11 anni e canta in inglese. Vive (e si divide) tra Islanda, Francia e New York.
Da più di mezzo secolo Ferdinando Riccardi, 77 anni, assiste in prima fila all’evoluzione dell'Unione Europea. Editorialista dell’Agence Europe, questo italiano con Bruxelles nel cuore resta un federalista convinto.
L'82enne scrittore di fantascienza inglese, che ha lavorato con i grandi di Hollywood, ricorda gli anni del collegio, quando veniva punito perché al posto di dormire raccontava storie agli altri bambini. E riconosce che l’Europa è «un’idea meravigliosa».
Il disegnatore d’origine jugoslava Enki Bilal, 55 anni, fa lo slalom fra fumetti, cinema e geopolitica, conducendo i suoi lettori in un universo futuristico dove l’impegno politico è una componente fondamentale.
Il 62enne monaco benedettino tedesco, considerato uno dei più grandi autori di libri spirituali, dice la sua sul ruolo della Chiesa, il dialogo con l'Islam, l'omosessualità e la globalizzazione.
«I bambini dovettero diventare genitori di se stessi perché non c’erano padri che potessero difenderli.» Così il trentaquattrenne scrittore e traduttore ungherese Gyorgy Dragoman descrive il passato regime comunista.
Conversazione sulla corrida come forma d’arte e sulla solitudine che si prova nell'arena con Eduardo Dávila Miura, 33 anni, il miglior torero di Spagna che si è ritirato l’autunno scorso.
L’artista 40 enne lituano ha speso metà della sua vita a combattere la privatizzazione per far vedere all’occidente il volto positivo del comunismo.
A 62 anni lo scrittore somalo è già considerato uno dei più grandi autori della letteratura africana.
A 60 anni il regista e dissidente bielorusso fustiga un'opposizione «inefficace». E parla di quella che potrebbe diventare l’arma segreta contro il dittatore Lukashenko. Internet.
Saggista e scrittore congolese esiliato in Belgio, Pie Tshibanda ha 55 anni e si autodichiara "il folle nero nel paese dei bianchi".
Non ha perso il gusto della provocazione lo scultore 40enne. Lo abbiamo incontrato a Praga.
Ha messo in scena Milan Kundera e Tom Stoppard. Ha vinto il Max Prize a Praga. Ora, a 61 anni, spiega perché il teatro europeo non esiste. Ma la cultura sì.
Metti una notte nel famoso club ‘Apolo’. In una capitale catalana che rinasce dopo l'era Appartamento spagnolo.