Lotta al cambiamento climatico all'acqua di rose
Il tempo cambia, (Foto: ONFOCUS/Flickr)
Una revisione non ufficiale della Pac, una politica per il mare e Stauss-Kahn al Parlamento europeo. Le ultime novità da Bruxelles.
Una giornata per il mare
Tartaruga marina (Plumerio Pipichas/Flickr)Il 20 maggio l’Ue celebrerà la prima giornata marittima europea. Lo scopo: mettere il mare al centro, per prepararci ad affrontare le sfide per proteggerlo. Altro obiettivo: presentare i “mestieri del mare”, per cercare di fermare la crisi di vocazioni nel settore. Questa iniziativa è una delle prime azioni visibili della politica marittima dell’Ue volta alla protezione del mare e delle coste. Qui il programma completo delle manifestazioni ufficiali.
Il cambiamento climatico non è una priorità?
Presente o futuro? (Foto: Alvaro, Flickr)Giovedì prossimo il Parlamento europeo dovrà adottare il rapporto Florenz sui cambiamenti climatici. Dopo un anno di lavoro he il risultato della Commissione sul cambiamento climatico non sembra travolgente: il rapporto si limita ad affermare, in termini generali, la realtà dei fatti, soffermandosi sulla responsabilità dell’uomo. È tutto? Verrebbe da dire che il cambiamento climatico non è esattamente la prima preoccupazione dei nostri rappresentanti in Europa. Un problema generazionale?
Revisione della Pac?
(foto aliaetu/Flickr)No, non è una riforma, è un controllo dello stato di salute. Ufficialmente, in fatti, la Politica Agricola Comune (Pac) non si tocca prima del 2013. Ma, siccome il mondo cambia, bisogna stargli dietro. Martedì prossimo la Commissione europea presenterà tre nuove proposte di correzzione della Pac: semplificazione delle politiche di sostegno, migliore distribuzione delle risorse, deregolazione progressiva di alcuni mercati (soprattutto latte e cereali). Il tutto per meglio affrontare le nuove sfide in previsione dei rischi climatici, sanitari ed energetici.
Stauss-Kahn al Parlamento Europeo
Stauss-Kahn, presidente del Fmi (Foto: Psf)«Non ci sono speculatori in abito nero pronti a complottare per affamare i bambini africani». Questo è quello che, in sostanza, ha risposto Dominique Stauss-Kahn, Presidente del Fondo monetario internazionale (Fmi), ai deputati della Commissione degli affari economici e monetari del Parlamento europeo, che lo hanno interrogato, giovedì 15 maggio, a proposito della lotta alla speculazione finanziaria sui prezzi delle derrate alimentari. Per lui, una parte della soluzione risiede nel migliore trasferimento delle informazioni tra la sfera finanziaria e quella economica e, soprattutto, la riaffermazione delle scelte politiche di fronte alle derive del mercato.
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