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Babelforums > World > Unpredictable Russia

Il ritorno della Russia (e la nostra risposta)

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Adriano
  • Posts: 135

Posted: 2007-07-18 15:17

Il Cremlino ha sospeso la sua partecipazione al Trattato sulle forze convenzionali in Europa in risposta al piano Usa di sistema antimissilistico in Europa orientale che Mosca percepisce come una minaccia in quello che un tempo fu "il giardino di casa". Tanti in Europa dicono di capire Putin. Ma siamo sicuri che la Russia abbia ancora il diritto di dettare legge in Europa? Sto tornando da un reportage a Tallinn (vedi il video su http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/07/20/Tallin-as-you-never-saw-it) e devo dire che dalle rive del Baltico la percezione del problema cambia diametralmente. La classe dirigente russa è figlia di quella che occupo' i paesi dell'Est. Come possiamo dimenticarlo nella Vecchia Europa?

Posted: 2008-01-18 09:54

Caro Adriano,

Credo proprio tu abbia centrato il problema! In Europa occidentale solo in pochi conoscono adeguatamente lo stato dei fatti nell' est del nostro continente, forse solo noi che in quei posti ci andiamo di persona per reportage, ricerche e studi.
Fino a quando l' Europa non sarà capace di parlare con una sola voce, autorevole ed unica, saremo schiavi del gaz, e continueremo - colpevolmente - a sorvolare sul deficit di democrazia e rispetto dei diritti umani al di la della barriera di Schengen.
Ma lavori per qualche testata?
A presto
Matteo

Adriano
  • Posts: 135

Posted: 2008-01-26 19:11

Ciao Matteo e buonasera a tutti,
è proprio così. L'augurio è che la mossa di accorpare la funzione di Commissario Europeo alle Relazioni Esterne e di Mr PESC - come previsto dal Trattato di Lisbona - aiuti l'Europa a parlare con una sola voce.
P.S. lavoro per cafebabel.com di cui sono co-fondatore. E tu?

Posted: 2008-05-23 11:39

Adriano, secondo te quando il nuovo Mr. Solana avra' controllo anche sulla burocrazia della DG Relex riusciremo a sconfiggere Gazprom?
Vorrei che fosse cosi', davvero. Ma temo che la soluzione del problema delle nostre relazioni internazionali non si risolve con alchimie istituzionali. Come UE bisognera' avere un progetto ed un idea sul "chi siamo?" e "cosa vogliamo?"... mi permetto di segnalare che nemmeno i bravissimi funzionari della Commissione sono riusciti a rispondere a queste due semplici domande sino ad ora.

Helga
  • Posts: 2

Posted: 2008-05-25 16:41

Egregio Adriano, Vorrei precisare che l'idea di occupazione dei paesi Baltici è un'idea degli estremisti-isterici, non corrispondente alla realtà dei fatti. I popoli in passato Baltici hanno lottato per creare nei loro paesi communismo-socialismo in quanto i regimi di dittatura fascista erano terrificanti ed i paesi si trovavano nello stato di povertà estrema, passaggio al communizmo-socialismo significava un netto miglioramento.
Bisogna rivcordare che Hitler aveva definito popoli Balitici come "razze parassitarie", che dovevano essere sterminate - i presidenti-dittatori dei paesi Baltici vedevano nell'USSR la via della salvezza. Anche questo fatto aveva determinato notevolmente l'ingresso nell'USSR.
Il presidente-dittatore d'Estonia Konstantin Pàts, per esempio, ha chiesto di entrare nell'Unione Sovetica, in quanto sperava nella carriera politica ascendente, niente gli impediva di non farlo. Pùts dal 1930 riceveva il denaro per la collaborazione con USSR. I popoli erano contenti di entrare nell'USSR perché non sospettavano dell'inizio delle repressioni e del regime di terrore. Prime repressioni erano inziate 8 mesi circa dopo l'ingreso in USSR.
Nei paesi Baltici dopo l'ingresso nell'USSR erano formati i governi del posto dalla gente del posto e non governo russo. I reati di repressione e di persecusione contro i popoli hanno compiuto i governi locali nazionali, tanti dei communisti-criminali si trovano fino ad oggi al potere - per questo fino ad oggi non sono stati effettuati processi contro criminali-communisti.
Ci sono tantissimi studi storici sulla questione. Gli scienziati hanno già definito che la presunta occupazione, se proprio si vuole usare questa parola, deve intendersi come "occupazione pacifica per volontà del popolo".
Per parlare dell'occupazione dei paesi Baltici bisogna prima riconoscere ufficialmente l'occupazione dell'Irak, dell'Afganistan e di Kosovo. In quanto in Italia ci sono delle basi americane si dovrebbe anche ravvedere l'occupazione americana in Italia.

La Russia aveva sottolieato pià volte il fatto di violazione del patto sugli armamenti da parte dell'Europa - da parte sua la Russia osservava tutti i patti, è stata Europa a violare i patti e a scatenare la nuova corsa degli armamenti.
Credo che Lei è a conoscenza del piano Americano per la conquista del mondo. Le guerre in Afganistan e Irak sono state inziate dall'America proprio con lo scopo di realizzare questo piano. America cerca di circondare la Russia con le basi e con grande quantità dei militari.
Un altro porblema molto serio - le basi nuovi in Chechia - anche questi basi rappresentano in sé la minaccia di nuova guerra contro la Russia. Alcuni analisti già attribuiscono all'Ukraina il ruolo di Polonia nei tempi di Seconda guerra mondiale.

Non si può assolutamente dire che la Russia "detta la legge all'Europa" - la Russia si difende dalle minacce dell'Europa, in quanto è stata proprio l'Europa a superare la quantità delle armi prevista dai patti.
Nascondersi nelle fiabe e nelle fantasie, usare l'ideologia degli estremisti-fanatici orientata alla provocazione della guerra con la Russia non porta mai alla risoluzione dei problemi. Bisogna avere la maturità di essere obiettivi.

Helga Nukk Cittadina estone non appartenente ai gruppi fanatici

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