La ciliegina sulla torta
Illustrazione di Henning Studte
Casanova e il frutto del peccato…
Avventuriero, scrittore, truffatore, diplomatico e mago. Il nome di Casanova, mitico seduttore, evoca i piccoli frutti rossi. «Le donne sono come le ciligie, una tira l’altra», soleva dire l’uomo per giustificare la sua passione per il gentil sesso. Belle e brutte, alte e basse, lo storico amatore non riusciva a fermarsi perché è impossibile non «have a second bite at the cherry» (“dare un secondo morso alla ciliegia).
Con un tale appetito Giacomo avrebbe potuto sradicare tutto il Paradiso Terrestre dei suoi frutti. Per cui, per non impazzire, bisogna iniziare a “fare un po’ di selezione” e cercare la perla rara, “la cerise sur le gâteau”, “la guinda en el pastel” in Spagna, la “wisienka na torcie” in Polonia e “die Kirsche auf der Sahnetorte” in Germania. Insomma, la “ciliegina sulla torta”.
E se, come dicono i tedeschi “die Kirschen in Nachbars Garten”, le “ciliege del vicino sono migliori”, bisogna stare attenti: “nicht gut Kirschen essen”, “Le ciliegie ,non si possono mangiare con tutti”.
Ed ecco, allora, che il “le temps des cerises” (in italiano Il tempo delle mele, ndr) diventa il “temps des noyaux” il tempo dei noccioli. E se tira brutta aria forse è tempo per il seduttore di mettere il turbo alla sua gondola e scappare il più lontano possibile.
La prossima settimana una Torre di Babele sulle marche che utliziamo di più: ogni paese la sua. Chi non parla di Kleenex, Tempo o Scottex?
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