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Irlanda, no!

Manifesto che chiede di votare «no» al Trattato di Lisbona (Foto savagecabage / Flickr)

Manifesto che chiede di votare «no» al Trattato di Lisbona (Foto savagecabage / Flickr)

L'Irlanda minaccia di far saltare la ratifica europea del Trattato di Lisbona. Questo e molto altro nell’appuntamento settimanale con le ultime notizie da Bruxelles.

ACTU

Traduction : Laura Pipponzi

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06/06/08

Tags : Référendum, Union européenne, Parlement européen, Actualité, Traité de Lisbonne, immigration, Royaume-Uni, EUweek.

L’Irlanda verso il no?

Gli ultimi sondaggi danno la vittoria del «No» al referendum sul Trattato di Lisbona di mercoledì 12 giugno in Irlanda. I sostenitori del voto contrario – in un Paese che entrò nella Cee nel 1973 con un Pil che rappresentava il 60% della media comunitaria e che oggi raggiunge il 140% – temono di perdere il
controllo in materia fiscale, di mettere in pericolo la loro neutralità militare e la tradizionale opposizione all'aborto.

Immigrazione al Parlamento europeo

Joseph Daul segretario del Ppe (Foto: Ppe).Joseph Daul segretario del Ppe (Foto: Ppe).Il 18 giugno, il Parlamento europeo voterà la direttiva sull'immigrazione presentata dalla Commissione che rende più rigide le condizioni dei richiedenti asilo. Questa proposta ha l’appoggio del Partito Popolare Europeo e di gran parte dei Liberali (Alde), mentre sono contrari il Partito Socialista Europeo, la Sinistra Unitaria Europea e Verdi. La norma prevede di portare a diciotto mesi la possibilità di detenzione degli immigrati nei centri di permanenza, la detenzione anche dei minori e l’assistenza giudiziaria gratuita in alcuni casi. Il provvedimento migliorerà le condizioni in Paesi come Lituania, Ungheria o Polonia, ma le peggiorerà in altri, come Regno Unito, Spagna o Finlandia.


Finalmente un riconoscimento per Anna Politkovskaya

Anna Politkovskaya (Foto, sandrika! / Flickr)Anna Politkovskaya (Foto, sandrika! / Flickr)Dopo un anno e mezzo di pressioni da parte degli eurodeputati del Partito Radicale italiano, il 4 giugno, finalmente, la sala stampa del Parlamento europeo è stata intitolata ad Anna Politkovskaya. Per chi non la ricordasse, si tratta della giornalista e attivista politica russa assassinata nel 2006 in circostanze ancora poco chiare,  dopo aver pubblicato opere in cui denunciava la guerra condotta dalla Russia in Cecenia e la mancanza di democrazia nel suo Paese. Uno schiaffo diplomatico a Putin?

Bye bye, Bush!

Pare che il sentimento sia quasi unanime nei corridoi del Parlamento Prigionieri e marinai a Guantanamo (Foto, jeremyiankirk / Flick)Prigionieri e marinai a Guantanamo (Foto, jeremyiankirk / Flick)europeo: si aspetta che finisca l'era di Bush negli Stati Uniti. Contemporaneamente continuano le pressioni contro gli eccessi americani:
il 5 giugno i deputati hanno chiesto al Consiglio europeo di fare una dichiarazione formale per chiedere la cessazione delle «detenzioni ordinarie ed extraordinarie» a Guantanamo. Un tentativo di forzare i candidati alla Casa Bianca – MacCain e Obama – a pronunciarsi su questo tema.

Traduction : Laura Pipponzi

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